Firenze celebra Giorgio Vasari, genio dell’architettura

Giorgio Vasari, famoso soprattutto come primo storico dell’arte per aver raccolto e descritto nelle sue Vite le biografie degli artisti del suo tempo, fu anche architetto e pittore di talento.

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In particolare egli privilegiava, tra le arti, l’architettura intesa come disciplina basilare nella vita di una società organizzata: «Comincerommi dunque dall’architettura, come dalla più universale e più necessaria ed utile agli uomini, ed al servizio ed ornamento della quale son l’altre due», cioè pittura e scultura.

Quest’anno ricorre il cinquecentenario della sua nascita celebrato in grande stile con mostre, conferenze e restauri tra Firenze, Arezzo e Roma.

Firenze lo ricorda con Vasari, gli Uffizi e il Duca, un’importante mostra che presenta l’artista in quella che è considerata, nell’ambito del piano urbanistico che ridisegnò Firenze nel Cinquecento, la sua opera architettonica più geniale e ardita: il Palazzo degli Uffizi.

La progettazione della Fabbrica degli Uffizi venne affidata a Vasari nel 1555 da Cosimo de’ Medici, per il quale aveva già svolto altri lavori tra cui le decorazioni pittoriche di Palazzo Vecchio. L’opera verrà compiuta nel 1580, sei anni dopo la sua morte.

Negli Uffizi, come indica lo stesso nome, sarebbero confluiti tutti gli uffici amministrativi dello Stato unendo i centri del potere mediceo, da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, mediante il percorso sopraelevato del Corridoio Vasariano.

La mostra, aperta fino al 30 ottobre 2011, evidenzia l’aspetto progettuale e anche, attraverso dipinti, sculture, bronzetti, arazzi, disegni, libri, medaglie, incisioni, intende ricreare il contesto politico e culturale – la Firenze dei Granduchi – in cui nacque l’impresa.

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