02/06/2012

L'altro luogo di Antony Gormley

 
antony gormley,another place,seftonLe figure create dal famoso scultore contemporaneo Antony Gormley, pur avendo una sagoma umana, si dispongono in una dimensione spaziale che richiama l’oltre, orientate da uno sguardo che trascende il piano strettamente anatomico-temporale.
 
Nonostante la loro monumentalità richiamano l’idea del vuoto al quale solo temporaneamente si sottraggono e spingono a cercare un’essenza che travalica la loro materica costruzione.
 
Stanno in loco e al contempo altrove: forme di confine tra passato e futuro, memoria e trasformazione. Ferme ma inquiete. Presenti eppure estranee. Metafore d’una ricerca di senso in continua ridefinizione.
 
Ne derivano installazioni singolari ed altamente evocative, sempre sulla soglia dell’irreale, come quella intitolata Another Place, esposta per la prima volta nel 1997 sulla spiaggia di Cuxhaven in Germania e successivamente a Stavenger in Norvegia e De Panne in Belgio.

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“Another Place” statues by artist Antony Gormley on Crosby
Beach, Merseyside, England (© Neale Clarke/age fotostock)

L’ultima, eretta nel 2006 a Crosby Beach nella contea inglese di Merseyside, è divenuta poi permanente dopo una controversa decisione del locale Consiglio metropolitano di Sefton.

Sono cento statue di ghisa diffuse su un lembo di spiaggia lungo circa tre chilometri. Ognuna è alta 1,9 metri e pesa più di 600 chili.

Quotidianamente vengono sommerse dalle acque e riemergono secondo il flusso della marea.
 

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