07/08/2011

La sand-music art di Massimo Ottoni

massimo_ottoni1.jpgLa tecnica dell'artista fanese Massimo Ottoni consiste nel creare figure utilizzando come strumento di pittura prevalentemente la sabbia che viene distesa su un piano luminoso, animandosi con innumerevoli sfumature e suggestivi "crossfade" tra una scena e l’altra.

Nessun disegno viene cancellato, ma la mano scorre, da una forma a quella successiva, senza soluzione di continuità attraverso un magico "morphing" che fluidamente si trasforma in una nuova creazione.

Le opere estemporanee di Ottoni, proiettate su grande schermo, sono sempre accompagnate dalle note di valenti musicisti. La dimensione acustica estende l'orizzonte visuale in uno spazio evocativo ricco di suggestioni e denso di emozioni.

Il video di un'espressionistica animazione realizzata sulla musica psichedelico-minimalista dei Liquid Desire.


Una mirabolante live performance per sabbia, pianoforte e schermo con Mario Mariani.

8 Gennaio 2011 Piazza del Popolo, Pesaro

04/08/2011

Firenze celebra Giorgio Vasari, genio dell'architettura

Giorgio Vasari, famoso soprattutto come primo storico dell'arte per aver raccolto e descritto nelle sue Vite le biografie degli artisti del suo tempo, fu anche architetto e pittore di talento.

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In particolare egli privilegiava, tra le arti, l'architettura intesa come disciplina basilare nella vita di una società organizzata: «Comincerommi dunque dall'architettura, come dalla più universale e più necessaria ed utile agli uomini, ed al servizio ed ornamento della quale son l'altre due», cioè pittura e scultura.

Quest’anno ricorre il cinquecentenario della sua nascita celebrato in grande stile con mostre, conferenze e restauri tra Firenze, Arezzo e Roma.

Firenze lo ricorda con Vasari, gli Uffizi e il Duca, un'importante mostra che presenta l'artista in quella che è considerata, nell'ambito del piano urbanistico che ridisegnò Firenze nel Cinquecento, la sua opera architettonica più geniale e ardita: il Palazzo degli Uffizi.

La progettazione della Fabbrica degli Uffizi venne affidata a Vasari nel 1555 da Cosimo de' Medici, per il quale aveva già svolto altri lavori tra cui le decorazioni pittoriche di Palazzo Vecchio. L'opera verrà compiuta nel 1580, sei anni dopo la sua morte.

Negli Uffizi, come indica lo stesso nome, sarebbero confluiti tutti gli uffici amministrativi dello Stato unendo i centri del potere mediceo, da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, mediante il percorso sopraelevato del Corridoio Vasariano.

La mostra, aperta fino al 30 ottobre 2011, evidenzia l'aspetto progettuale e anche, attraverso dipinti, sculture, bronzetti, arazzi, disegni, libri, medaglie, incisioni, intende ricreare il contesto politico e culturale - la Firenze dei Granduchi - in cui nacque l'impresa.